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Class action contro la Wal-Mart

Molto probabilmente sarà la causa più importante del nuovo anno. Di cosa si tratta?
La Corte Suprema degli Usa ha accettato la class action istituita da ben un milione e mezzo di lavoratori, impiegati al Wal-Mart. Alla base delle proteste, discriminazioni salariali e negli avanzamenti di carriera.
La Corte sarà chiamata ad esprimersi su un “caso” dal quale dipenderà il futuro di altre centinaia di cause per discriminazione.
Tutto ha inizio più o meno dieci anni fa – era il 2001 – quando un’impiegata, Betty Dukes, un’afroamericana di 54 anni, decide di far causa alla Wal-Mart. La donna che sperava da anni di poter migliorare la propria posizione e guadagnarsi un aumento dello stipendio, dichiara di essere stata discrimanata.
A Betty si sono poi aggiunti tutti quei gruppi che da anni tentano di portare il colosso della distribuzione statunitense davanti ad un giudice. I motivi sempre quelli: pessime condizioni di lavoro e una politica di salari bassi.
A sostegno dei lavoratori diverse società come la The Impact Fund, la National Women’s Law Center e la National Association for the Advancement of Colored People.
In pochissimi anni Betty Dukes è diventata un vero e proprio esempio di discriminazione e, mentre c’è chi la paragona addirittura a Rosa Parks, Mr. Magazine la vota come “donna dell’anno” (2004).
Come finirà? Nelle mani della Corte Suprema il verdetto e forse anche il futuro della società…

(Fonte: Il Fatto Quotidiano)

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