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L’Unione Europea pensa a nuove tasse

Per sostenere i progetti ambiziosi del Trattato di Lisbona, l’Unione Europea ipotizza differenti sistemi di prelievo a carico degli Stati membri. Insomma nuove tasse per finanziare il bilancio europeo. A tal proposito le ipotesi di finanziamento sono varie: l’Iva comunitaria, un’imposta sulle attività finanziarie, sui redditi societari o sulle emissioni di gas a effetto serra, sull’energia e sul trasporto aereo.

Queste comunque rimangono solo ipotesi che tutt’oggi sono sul banco di discussione dell’Unione.  Se la nuova eurotassa verrà accolta, assicurerà un Bilancio comunitario adeguato, poiché secondo la Commissione, l’attuale sistema di finanziamento è oramai superato (risale infatti al 1988). Oggi i Paesi finanziano per il 70% il bilancio europeo, contro il 10% del 1988. Per questo la Commissione propone di “ridurre il contributo diretto degli Stati membri abolendo la risorsa propria basata sull’Iva nazionale e introducendo nuove forme di credito”.

La proposta chiaramente non è stata accolta con entusiasmo. Sono molti infatti quelli che lamentano sperperi da parte di Bruxelles, inoltre in un momento di crisi generale questa ipotesi viene giudicata una provocazione. Ma dalla Commissione fanno sapere che il bilancio UE è pari ad appena il 2,5% della spesa pubblica in Europa e di questo il 5,7% va in costi amministrativi e di personale. Insomma dovremmo attendere i prossimi mesi per conoscere l’esito di queste proposte che incideranno di sicuro sulle tasche dei contribuenti.

(fonte: Libero)

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