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Sentenza contro la tassa governativa sui cellulari

Una sentenza della commissione tributaria del Veneto ha deciso che chiunque abbia sottoscritto un abbonamento ai servizi di telefonia mobile, può richiedere un rimborso per aver pagato la tassa governativa. Intanto una class action è stata aperta dall’Adoc, l’associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, per coloro che intendono avvalersi di questo diritto.

Il massimale del rimborso può arrivare a 464,76 per aziende ed enti locali, mentre per i privati arriva a 186 euro. In questi anni infatti, chi ha deciso di sottoscrivere un abbonamento a un gestore telefonico di rete mobile (e non chi ha un piano ricaricabile) si è visto addebitare 5,16 euro mensili sul proprio conto-corrente come sostituto d’imposta a titolo di concessione governativa. E il conto per le aziende e per gli enti locali (le cosiddette utenze d’affari) è stato più salato: 12,91 euro ogni trenta giorni. Ebbene la sentenza recita che “Presentando istanza di rimborso e, decorsi 90 giorni in caso di esplicito rifiuto, possono ricorrere alla commissione tributaria provinciale competente”. L’Adoc si sta facendo promotrice di una class action per tutti coloro che manifestano l’intenzione di avere indietro i soldi spesi.

(www.corriere.it)